PALERMO CAPOLISTA SOLITARIO: NON CE LO RICORDAVAMO PIÙ
Nove punti, tre vittorie su tre, vetta solitaria (non accadeva dai tempi lontani….). Il Palermo arriva al Partenio con i numeri di una grande, ma soprattutto con le sensazioni di una squadra che ha cambiato passo. Con la Sampdoria non è stata una gara perfetta, ma è stata una gara da grande squadra. Una vittoria che ha confermato la solidità del gruppo e la capacità di Inzaghi di trovare risposte anche nei momenti più complicati.
ESAME PARTENIO
L’Avellino arriva con 6 punti e non va sottovalutato. Dopo il ko con l’Arezzo all’esordio, gli irpini hanno reagito con due vittorie di fila: 3-0 al Vicenza e 1-0 a Modena resistendo fino alla fine.
In panchina c’è Alessandro Nesta (compagno di Inzaghi al Milan e in Nazionale) con il suo 3-5-2: compattezza, spirito di sofferenza e grande attenzione agli episodi. Sarà una gara da battaglia, dove al Palermo serviranno pazienza, equilibrio e capacità di non farsi trascinare in una partita sporca.
GLI INFORTUNI POST SAMP
La vittoria sulla Sampdoria ha avuto un prezzo, con gli infortuni di Hernani e Strefezza, entrambi usciti dal campo per problemi muscolari. In attesa di referti e tempi precisi di rientro, doppia assenza pesante perché entrambi rappresentano qualità, esperienza e soluzioni offensive.
MAZZITELLI RINFORZO A SORPRESA
Il Palermo ha ufficializzato l’arrivo di Luca Mazzitelli, centrocampista classe 1995 svincolatosi dal Como. Un’operazione che aggiunge esperienza e centimetri alla mediana;
Mazzitelli era già stato cercato dal Palermo durante l’ultima sessione di mercato, ma l’accordo non era stato raggiunto. Occasione adesso concretizzata col giocatore svincolato.
C’è però un dettaglio tutt’altro che secondario: con gli slot over già occupati, il suo inserimento in lista rende necessario liberare un posto. E proprio gli infortuni di Hernani e Strefezza potrebbero diventare decisivi anche sotto questo aspetto. Al momento non c’è ancora una comunicazione definitiva su chi sarà escluso dalla lista, ma la situazione è destinata a chiarirsi a breve.
INZAGHI E STARE DAVANTI…..
Fino alla Samp e tutta la stagione scorsa il Palermo aveva sempre inseguito. Da sabato dovrà difendersi da capolista solitaria. Essere la squadra che tutti aspettano e che tutti vogliono battere è una pressione diversa, più pesante ma anche più bella e testante.
La trasferta di Avellino arriva quindi in un momento particolare: il Palermo è primo, entusiasmo alle stelle, ma deve dimostrare di saper gestire questa “nuova” condizione.
Gli infortuni obbligheranno Inzaghi a cambiare qualcosa e possono restituire spazio e responsabilità a giocatori poco utilizzati sino ad ora.
Prima prova di maturità già a settembre.
COSA SERVE PER TORNARE COI TRE PUNTI
Su un campo tradizionalmente osticom
non servirà essere perfetti per 90 minuti,ma concretezza e attenzione alle ripartenza dei lupi irpini . Il Palermo ha più qualità dell’avversario, che dalla sua ha punti importanti già in tasca e potrà giocare con leggerezza.
Al Partenio la qualità da sola non basterà; servirà un Palermo capace di soffrire, di restare dentro la partita e di colpire nei momenti decisivi, al netto delle assenze.
Perché stare in vetta è bello, più difficile restarci.
