Settembre 18, 2026

(eb) Il cammino dei sogni prosegue senza intoppi. È un Palermo da numeri record, con la quinta vittoria in cinque partite stagionali: roba che dalle parti di viale del Fante non si gustava da parecchi decenni. Nel catino infernale del Barbera (oltre 33mila gli spettatori presenti, soldout al botteghino) cade la Samp di Corradi, con la truppa di Inzaghi che festeggia il terzo successo in campionato e adesso può guardar tutti in solitaria dalla vetta della classifica.

Equilibrio e classe
La vittoria per 3-1 è figlia di un maggior equilibrio, e senza blackout totali che hanno caratterizzato le ultime uscite. C’è da migliorare caratterialmente, ma quanto mostrato contro i blucerchiati conferma le caratteristiche da big della rosa a disposizione di Inzaghi.

Per la cronaca, in avvio è la Samp a spaventare dalla distanza Perin, alla “prima” personale al Barbera: la botta di Sinari è insidiosa, ma si spegne alto. Il Palermo cuce subito l’azione vincente in zona Johnsen: il cross di Augello è da manuale, l’inserimento di Strefezza in area è da killer puro. Sulla deviazione del numero 7 Vindahl riesce solo a sfiorare, con il Barbera che esplode per il vantaggio.

Ma i rosa sono un diesel, con la pressione che aumenta vertiginosamente alla mezz’ora. Per due volte Johnsen potrebbe confezionare il bis, ma soprattutto nella seconda occasione viene ipnotizzato da Vindahl, che nega l’esultanza. Quella rosa è però come ventata devastante, con il raddoppio che arriva poco dopo con Pohjanpalo. Il bomber intercetta la sfera in mezzo all’area e fulmina il numero uno doriano.

Ragnatela e poi Palumbo gol
Palermo più “morbido” in avvio di ripresa, con la Samp che guadagna costantemente metri in campo, fino a sfiorare il gol quando Pierozzi serve a Tutino la palla buona. Sul pasticcio del numero 27 è decisivo Perin, che salva in corner. Ma nulla può sul sempreverde Lorenzo Insigne, che al culmine della spinta doriana infila sotto il sette dopo la traversa di Verschaeren.

L’esperienza questa volta aiuta il Palermo, che addormenta il match con una ragnatela di passaggi che avvolge per una buona fetta di ripresa la Samp. E prima della conclusione Vindahl nega con un miracolo il tris a Gabrielloni. Terzo sigillo che arriverà poi nel recupero grazie a Palumbo, a segno al culmine di un contropiede fulmineo, e con lo zampino (gran velo) di Vavassori.

Il tabellino
PALERMO-SAMPDORIA 3-1

PALERMO (4-2-3-1): Perin 6.5; Pierozzi 6 (20′ st Cassandro 6), Bani 6, Ceccaroni 6.5, Augello 6.5; Segre 6, Ranocchia 6 (20′ st Estevez 6.5); Strefezza 6.5 (21′ pt Vavassori 6), Hernani 6.5 (1′ st Palumbo 6.5), Johnsen 6.5; Pohjanpalo 6.5 (39′ st Gabrielloni 6).
In panchina: Nespola, Fortin, Gomes, Gyasi, Bozzolan, Barba, Magnani.
Allenatore: Inzaghi 6.5.
SAMPDORIA (4-2-3-1): Vindhal 6; Di Pardo 5.5, Gartenmann 5.5, Delli Carri 6, Cicconi 5.5; Henderson 6, Makoumbou 5.5; Sinani 5.5 (8′ st Begic 6), Verschaeren 6 (38′ st Mezzotero sv), Insigne 6.5 (24′ st Abildgaard 6); Tutino 6.
In panchina: Krastev, Massolo, Ferrari, Rodella, Piermattei, Mondani.
Allenatore. Corradi 6.
ARBITRO: Marchetti di Ostia 6.
RETI: 9′ pt Strefezza, 33′ pt Pohjanpalo, 18′ st Insigne, 49′ st Palumbo NOTE: Serata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori:
33.196.vAmmoniti: Henderson, Insigne, Bani, Palumbo, Cicconi.
Angoli: 2-5. Recupero: 4′; 5′.

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