Settembre 18, 2026

PALERMO, ADESSO LA SAMPDORIA

Cinque gol al Mantova, qualificazione agli ottavi di Coppa Italia conquistata e un Barbera in festa.
Il Palermo arriva alla sfida contro la Sampdoria sulle ali dell’entusiasmo. Ma attenzione: non è stato tutto perfetto.

CINQUE GOL, MA QUEL BLACKOUT…
Contro il Mantova il Palermo ha colpito, convinto e, soprattutto, segnato. Ben cinque volte.
Quando questa squadra riesce ad accendersi, può diventare devastante.
Ma c’è una cosa che non è piaciuta : ancora una volta, quel blackout come ad Arezzo.
Un momento di smarrimento, due gol subiti e una partita che, per qualche minuto, ha rischiato di complicarsi più del necessario.
Ecco, contro la Sampdoria sarà vietato distrarsi.

ARRIVA LA SAMP
Al Barbera non arriva un avversario qualunque.
Sampdoria un nome che pesa, una maglia che racconta una storia importante e una squadra che, proprio come il Palermo, non ha alcuna intenzione di accontentarsi.
Sarà una partita diversa rispetto a quella contro il Mantova. Ci sarà meno spazio per gli errori e serviranno soprattutto concentrazione e continuità.
Perché il Palermo, se vuole davvero restare davanti, deve imparare a chiudere le partite.

QUANDO PENSIAMO ALLA SAMPDORIA…
Il nome Sampdoria nasce dall’unione di due storiche società calcistiche genovesi: la Sampierdarenese e l’Andrea Doria.
“Samp” deriva dalla Sampierdarenese, società del quartiere genovese di Sampierdarena, fondata nel 1891.
“Doria”, invece, deriva dall’Andrea Doria, fondata nel 1895 e intitolata al celebre ammiraglio genovese.
Anche i colori blucerchiati e il celebre logo del pescatore, il “Baciccia”, con pipa, ciuffo e barba, sono figli di quella storica fusione.
Negli ultimi anni, però, la Doria ha vissuto stagioni decisamente difficili, tra problemi societari e un blasone che, per troppo tempo, è sembrato finire quasi in soffitta.
Eppure parliamo di una squadra capace di vincere uno Scudetto, diverse coppe (una europea) e di raggiungere anche una finale di Coppa dei Campioni ai tempi dell’indimenticato Vialli che con Mancini e Boskov scrissero pagine storiche doriane.
Nonostante tutto, la Sampdoria continua ad avere un seguito straordinario: una tifoseria eccezionale e appassionata, al di là della categoria, che pero’ lunedì non sarà presente al Barbera causa soliti divieti.

PARTITE CHE VENGONO SUBITO IN MENTE
Palermo-Sampdoria, 9 maggio 2010.
Finì 1-1, un pareggio che pesò tantissimo nella lotta per la Champions League.
Miccoli, con il ginocchio praticamente a pezzi, pareggiò su rigore il vantaggio blucerchiato. Poi, nel finale, Budan si divorò un’occasione clamorosa dando l’addio al sogno Champions.
Impossibile non ricordare anche le proteste di Marassi nel primo anno di Serie A dell’era Zamparini.
Sampdoria-Palermo, 16 aprile 2005: finì 1-0.
Al 90’, l’arbitro Pasquale Rodomonti concesse un rigore ai blucerchiati per un presunto fallo di mano di Fabio Grosso.
Un rigore generosissimo, seguito da proteste altrettanto generose da parte dei rosanero.

UNA SAMPDORIA DECIMATA, PALERMO OBBLIGATO A VINCERE
La Sampdoria arriva al Barbera decimata dalle assenze, nonostante i nuovi acquisti ( Massolo, Delli Carri e Karamoh).
Mister Corradi dovrà fare a meno di diversi elementi importanti, tra cui Salvatore Esposito, infortunatosi nel turno precedente.
Una Sampdoria incompleta, quindi, ancora alla ricerca di se stessa. Fragile nei risultati (un punto nelle prime due gare), ma comunque abbastanza attrezzata da non poter essere sottovalutata.
Per i blucerchiati, quella del Barbera sarà una partita difficile, ma anche un test importante.
Per il Palermo, invece, sarà l’occasione per dimostrare qualcosa in più.
Saper accendere il fuoco, ma soprattutto evitare di spegnerlo da solo.

IL BARBERA CHIAMA
Dopo i cinque gol in Coppa, il Palermo ritrova nuovamente il suo grande pubblico.
Il Barbera vuole un’altra risposta e col Mantova a tratti il Palermo ha dimostrato di poter essere devastante.
Adesso però deve saper restare dentro la partita per novanta minuti, possibilemente senza pause,cali di tensione o
amnesie.
Perché contro una Sampdoria decimata il Palermo ha un obbligo: continuare a correre!
Palermo, il fuoco è acceso: sei pronto a tenerlo vivo per novanta minuti e a dimostrare alla Sampdoria che questa squadra ha finalmente imparato a non spegnersi?

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