Ci sono successi che valgono più dei tre punti. E quando riesci a vincere anche partite come questa, viene spontaneo pensare che possa essere davvero l’anno giusto.Il Palermo supera la Carrarese per 2-1 e prosegue la propria corsa. Ma il risultato non deve trarre in inganno: è stata una sfida complicatissima, nella quale i rosanero hanno sofferto ben oltre le previsioni.Diciamolo subito: se la Carrarese avesse conquistato un punto, nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire. Gli ospiti hanno mostrato personalità, coraggio e un’organizzazione di gioco che, per lunghi tratti, ha messo in seria difficoltà gli uomini di Inzaghi.Il Palermo è apparso in affanno sin dall’inizio.Sì concentrati, ma con una evidente stanchezza fisica e mentale.Poi mezz’ora di buon calcio è bastata per indirizzare la gara, prima di una ripresa caratterizzata da un progressivo e preoccupante calo atletico.La Carrarese ne ha approfittato, assumendo il controllo del gioco e raggiungendo un pareggio meritatissimo. Proprio quando si temeva il peggio, però, è emersa la qualità individuale.I tre protagonisti delle azioni decisive, (Hernani, Jhonsen e Vavassori), sono stati capaci di trasformare pochi minuti pieni di ntensità in un successo, pesante a dir poco.È questa la grande risorsa dei rosanero: disporre di giocatori in grado di risolvere anche le situazioni più complicate. Ma resta un interrogativo sulla capacità di tradurre tanta qualità tecnica in una superiorità collettiva costante.Perché una cosa è saper vincere soffrendo, un’altra è essere costretti a soffrire.. un po’ troppo spesso.Inzaghi dovrà rifletterci in vista della complicata trasferta di Pisa di mercoledì. Qualche rotazione in più sarebbe stata, probabilmente, opportuna già oggi.Un applauso sincero, intanto, agli avversari. Chapeau alla Carrarese! Una formazione organizzata, coraggiosa e capace di dimostrare quanto la forza del collettivo possa compensare un divario tecnico. Sconfitta nel punteggio, ma certamente non nella prestazione.Il Palermo si gode invece una classifica sempre più incoraggiante con la consapevolezza di possedere talento, carattere e uomini decisivi.Festeggiare è giusto, senza però ignorare ciò che ancora, ogni tanto, non funziona.Perché il Palermo ha fatto prevalere la qualità dei singoli, mentre la Carrarese ha offerto una convincente dimostrazione di gioco di squadra.Se Inzaghi riuscirà a coniugare queste due componenti, le ambizioni rosanero potranno davvero spingersi lontano.Il Palermo continua a vincere, e questo è ciò che conta. Ma per trasformare una serie di risultati positivi in qualcosa di veramente importante servirà un ulteriore salto di qualità, soprattutto sul piano del gioco e della continuità.Intanto, la classifica sorride, l’entusiasmo cresce e le ambizioni prendono consistenza. Perché vincere anche quando non si brilla non è soltanto una prova di carattere: può essere il segnale di una stagione destinata a lasciare il segno.E allora….Avanti così… Adesso sotto con il Pisa! Nelle mie orecchie risuona ancora quel coro: “La capolista se ne va!” Troppo bello per non scriverlo, troppo emozionante per non ricordarlo! Forza Palermo.!!
