Ottobre 22, 2026

PALERMO CORSARO AD AREZZO……
E rimasi solo a rimuginare sulla vittoria!

Altra vittoria sudata, stavolta in Toscana, terra di poeti e schiere, dove storicamente tutto diventa più sanguigno tanto genuino quanto combattuto.
L’Arezzo, matricola entusiasta tornata nella cadetteria dopo quasi un ventennio, ci accoglie da pari di quel territorio: lotta, corre, sputa sangue su ogni pallone, e s’arrabbatta sempre e comunque fiero

.
Ma dopo un’ora e’ sotto di due gol, al cospetto di un avversario cinico e baro, in sintesi più forte.
Tanto forte che ogni tanto s’appisola (era successo anche all’esordio) o si specchia gingillandosi di cotante doti.
Ma la cadetteria non è luogo di trastullamenti e in un querti d’ora gli amaranto impattano, 2-2 a un quarto d’ora dalla fine.
Non entriamo in meriti e demeriti, in analisi tecnico tattiche, preferiamo “Oraziamente” dire che la verità sta in mezzo: Arezzo combattivo, piegato ma non domo; Palermo, pago del doppio vantaggio, che molla la presa in campo e magari anche in panca….


Chiudiamola così adesso.
Ma sul 2-2 la gradinata, coesa sul divano con aria condizionata a palla, si spacca!
Proprio così, sono fatto burbero e boomer e preferisco vedere l’ultimo spezzone di partita “assolo” nella veranda: una specie di supplizio, di autoflagellazione medioevale…….
La decisione è però condivisa, poiché un dolorino alla spalla da il la’ al trasferimento, senza però che i miei compagni di partita si prodighino a farmi rimanere……..Basta “stolitanza” e birbottii assortiti, critiche al potere: col senno di poi li capisco…..
Quindi il pareggio è sulla soglia del fine gara, il recupero è già iniziato, la zona Cesarini tanto per restare in tema di arteriosclerosi.
Poi il gran gol di Augello che santifica tutto e tutti con la medicina della vittoria (meritata).
La gradinata si riunisce a metà strada in un’ esultanza liberatoria.
Si vince e si fa festa tutti assieme tifosi e squadra sotto uno spicchio di curva.


Torno sui divani…..
“…..Avete visto e’ bastato mettere un centrocampista in più…..E che tiro, shoot al volo come diceva Sandro Ciotti, e…..” Di botto gli altri si dileguano, con futili motivazioni…..Resto di nuovo solo, a rimuginare sulla vittoria, e capisco anche il perché.
#SportLive16
#vistadallagradinata

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