Al Mazza di Ferrara finisce 1-1 il match tra Spal e Palermo, un pari giusto al termine di una gara spigolosa e fisica giocata sotto una pioggia insistente.
Corini rispolvera Stulac e si mette a specchio con l’avversario (3-5-2) orfano della punta Moncini.
I primi dieci minuti sono pirotecnici con gli estensi che partono forte mettendo subito sotto pressione la difesa rosanero, ma con questi ultimi che sfiorano la rete con di Mariano (conclusione ribattuta dal portiere) e Bettella (colpo di testa di poco sopra al sette).
Al 10’ vantaggio spallino: su corner la difesa Rosa chiudeva in colpevole ritardo su Meccariello che al volo batteva da centro area pigliacelli.
Il Palermo accusava il colpo subendo la foga della spal ringalluzzita dal gol.
Tuttavia i ragazzi di De Rossi non approfittavano della situazione dando l’opportunità al Palermo di organizzarsi e rientrare in partita.
Stulac dava geometrie alla manovra e un ispirato di Mariano diventava una vera spina nel fianco per la difesa di casa.
Dapprima Valente assisteva in mezzo per Brunori che in scivolata mancava di pochissimo la battuta a rete (29’). Poco dopo era di Mariano a mandare alto da buona posizione.
Era il preludio al gol che arrivava al 33’: di Mariano sullo stretto serviva Brunori che defilato all’interno dell’area beffava con un colpo da biliardo beffava Alfonso; il diagonale di piatto destro batteva sul palo interno e finiva in gol.
Il Palermo prendeva fiducia ma la gara si innervosiva, divenendo spezzettata e fallosa (ben 6 ammoniti nella prima frazione).
Il secondo tempo si apriva con una ripartenza spallina che m’attesa La Mantia davanti a Pigliacelli: la scivolata del centravanti finiva clamorosamente alta.
Il Palermo provava a palleggiare e a fare la gara ma era la spal ad avere in altra ghiotta occasione con Rabbi che, sfruttando un bel velo di La Mantia, batteva a rete dal dischetto con Pigliacelli che salvava un gol che sembrava fatto (59’).
La gara, complice anche il campo appesantiti dalla pioggia incessante, continuava su un binario di equilibrio, interrotta spesso da falli tattici.
La girandola delle sostituzioni sortiva ben poco per entrambe le contendenti.
Il Palermo si faceva preferire per la ricerca di una manovra ordinata; la spal più pratica preferiva ripartire sulla riconquista del pallone.
In un paio di occasioni I rosanero mettono Sala in condizione di battere Thiam (subentrato all’infortunato Alfonso) ma in entrambi i casi veniva sbandierato l’off side.
Poi era Celia a un quarto d’ora circa dalla fine a impegnare Pigliacelli.
Le squadre pian piano affievolivano ritmo e ardori, sancendo il pari finale.
Un punto che muove la classifica per entrambe, ma che in realtà le lascia in posizione preoccupante.
La Spal rinvia l’appuntamento con la vittoria che manca da metà ottobre scorso, rimanendo in piena zona retrocessione.
I rosanero, al terzo risultato consecutivo, non riescono a scrollarsi di dosso la zona play out che rimane proprio lì a una sola lunghezza nonostante la quattordicesima piazza di una classifica cortissima.
E domenica arriva una grande delusa (sin qui) della serie B, il Cagliari dell’ex Liverani.
Il Palermo dovrà alzare ancora di più l’asticella delle prestazioni per evitare di rimanere invischiato nella lotta per non retrocedere.
Vito Discrede
